Proclamazione Massimo Lanzilotti Sindaco di Carovigno
Proclamazione Massimo Lanzilotti Sindaco di Carovigno

Nelle ore successive al consiglio comunale di ieri, torna a parlare il primo cittadino di Carovigno: “I cittadini devono sapere la realtà dei fatti”.

Nel Consiglio Comunale di ieri con otto voti favorevoli, otto contrari e una astensione, non sono stati approvati i punti all’ordine del giorno che riguardano gli equilibri del Bilancio comunale e il riconoscimento di debiti fuori bilancio per altri 986 mila euro (delle gestioni passate).

Pur sapendo di non avere i numeri necessari per l’approvazione, siamo andati in consiglio comunale con alto senso di responsabilità. Ho relazionato in merito a tutti i punti e ho provato in tutti i modi a far capire l’importanza dell’approvazione di queste proposte di delibere, non per me, ma per tutto il percorso che abbiamo avviato dal mio insediamento e che riguarda il risanamento di un bilancio dissestato da oltre 9 milioni di euro e la messa in sicurezza e la tenuta dei conti.

Il risultato lo avete visto tutti, una irresponsabilità da gioco politico (che di politico non ha niente), facendo finta di non sapere che in gioco c’è solo il salvaguardare il futuro di questa città, evitando il possibile dissesto dell’ente che porterebbe alla nostra comunità solo guai soprattutto dal punto di vista occupazionale nel momento in cui i primi a pagarne le conseguenze sarebbero i dipendenti della partecipata Carbinia che abbiamo tutelato fino a questo momento in tutti i modi possibili, rivedendo costantemente il piano industriale, salvaguardando tutti i livelli occupazionali, dal primo all’ultimo.

E poi, prima di ogni cosa, siamo in emergenza sanitaria che va di pari passo con un’altra emergenza, quella economica, ai problemi per l’assenza del lavoro o per i lavoratori stagionali che hanno lavorato davvero troppo poco quest’anno, alle problematiche della scuola e dei nostri bambini, alle preoccupazioni per i nostri nonni, per i nostri genitori e per i nostri figli, per non dimenticare nessuno, soprattutto chi prova vergogna semplicemente per chiedere aiuto.

Sempre ieri, in consiglio comunale, forse per una svista o solo perché accecati dalla voglia di mandarmi a casa, addirittura non è stato votato nemmeno l’aggiornamento del Piano triennale delle opere pubbliche, riportante le opportunità di finanziamento approvate in giunta comunale come il progetto di mitigazione del rischio idrogeologico, cioè un vero intervento per il problema delle acque bianche, sulla circonvallazione e nei punti nevralgici e strategici della città, per un importo di 2,5 milioni di euro diviso in tre lotti, il progetto relativo alla realizzazione di un sistema di videosorveglianza con richiesta di finanziamento per 300 mila euro per coprire tutti gli accessi alla città, zona artigianale, piazza, palazzetto dello sport, zona mercato e tutte le scuole, il progetto per la riqualificazione del campo sportivo comunale con adesione al Bando “Sport e Periferie 2020” per un importo di 700 mila euro anche per la riqualificazione del quartiere maresca/campo sportivo nonché il progetto di riqualificazione sostenibile delle aree verdi e degli spazi pubblici di tutta la zona mercato, da via Montessori alla fine delle case di edilizia popolare, per un importo di progetto di 500 mila euro oltre a tutti i progetti del GAl (neviera, area pedonale centro storico, Corte Giotto e Corte Piemonte, itinerario Via Traiana, Cortile Marinò e ingresso Santa Sabina) e quelli già esistenti per un totale di opere di oltre 12 milioni di euro, attività svolta e messa in cantiere da questa amministrazione comunale.

Che poi, tutto sommato, vi avevo chiesto semplicemente di continuare a dare una speranza alla nostra amata Carovigno.