Ormai ci separano pochi giorni a Natale e, tra restrizioni e misure anticovid ma anche qualche occasione da prendere al volo, non c’è dubbio che i siti di ecommerce faranno la parte del leone. Allora, sempre meglio tutelare la propria privacy, ad esempio leggendo le informative sui siti.

Può sembrare un fastidio senza alcuna valenza leggere un’informativa privacy su un sito ecommerce ma vale sempre la pena ricordare il vecchio adagio “Se è gratis vuol dire che il prodotto sei tu”. Proprio così, quando un prodotto o servizio ci viene regalato è perché in cambio stiamo offrendo i nostri dati, le nostre abitudini di acquisto e le nostre preferenze. Immagina questi numeri su scala nazionale o internazionale e capirai bene che valore economico inestimabile andranno ad avere.

Quali sono i punti di un’informativa privacy sui quali fare attenzione?

Rispondi a delle domande davvero basilari: chi; come; dove; per quanto; eventuali terzi.

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Chi raccoglie e tratta i miei dati personali? L’azienda proprietaria del sito ecommerce, nell’informativa, dovrà specificare il titolare del trattamento dei dati, i suoi recapiti e le modalità per raggiungerlo. Che tipologia di società è? Una srl? Una Sas? A quale indirizzo mail si può scrivere per far valere i propri diritti di utente? Come è possibile richiedere di essere cancellati dal database o di modificare parte dei dati in possesso (ad esempio se hai cambiato residenza).

Come e dove vengono raccolti e conservati i miei dati? Quali sono le sedi fisiche e immateriali nelle quali vengono raccolti e conservati, in attesa di essere trattati, i dati che ho fornito. Può sembrare che siano informazioni superflue ma il Gdpr, la norma europea che regola questi aspetti, è molto chiara sul punto e preferisce server verificabili, all’interno dell’Unione Europea.

Per quanto tempo vengono conservati i miei dati? Fatta salva l’eccezione di trattamento dei dati ai fini fiscali, la tempistica deve essere nota all’utente e comunque non oltre i 24 mesi. L’unica eccezione è concessa in caso quei dati siano conservati per eventuali fatture che, come è noto, vanno conservate per 5 o 10 anni ai fini di eventuali verifiche fiscali.

I miei dati possono essere nella disponibilità di terzi? Non stiamo parlando di cessione vera e propria che, altrimenti, imporrebbe una richiesta di consenso all’interessato. Ci riferiamo ad eventuali collaboratori esterni all’azienda che potrebbero avere accesso. Ad esempio, l’agenzia che abbia realizzato il sito ecommerce potrebbe ancora avere le chiavi di accesso e quindi “leggere” le transazioni di acquisto.

Per concludere, l’informativa privacy sui siti ecommerce è fondamentale per sapere da chi stiamo acquistando e che idea ha del trattamento dei dati che stiamo fornendo. Se ne avrà cura e rispetto lo capirai già da lì.

Gennaro Del Core

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