ospedale covid terapia intenvisa coronavirus
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Anche oggi c’è stato un incremento importante di ricoveri in Puglia, 65 in più rispetto a ieri.

Il 40% dei posti letto complessivi nei reparti pugliesi di medicina generale, malattie infettive e pneumologia è occupato da pazienti Covid. Un livello di saturazione considerato critico da Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari.

E le Asl corrono ai ripari richiamando in corsia i medici in pensione: l’Azienda sanitaria locale di Bari è pronta ad assumerne 15. Le adesioni sono solamente su base volontaria e in base alle specialità dei medici che hanno deciso di tornare in ospedale ci sarà l’assegnazione dei posti negli ospedali e reparti.

Anche oggi c’è stato un incremento importante di ricoveri in Puglia, 65 in più rispetto a ieri: i pazienti Covid sono passati da 1.273 a 1.338. Nelle terapie intensive, invece, ci sono 145 persone positive al Coronavirus, ieri erano 143.

I nuovi casi rilevati oggi sono 1.434 a fronte di 8.936 test effettuati. È il terzo giorno consecutivo di un nuovo picco di trasmissioni, come valore assoluto. La percentuale di positivi sui tamponi processati si attesta al 16,05%. I nuovi casi di contagio sono così suddivisi: 679 in provincia di Bari, 54 in provincia di Brindisi, 150 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 232 in provincia di Foggia, 121 in provincia di Lecce, 183 in provincia di Taranto, 15 casi riguardano residenti fuori regione.

Picco anche per i decessi: oggi sono 39, di cui 10 in provincia di Bari, 8 nella BAT, 4 in provincia di Brindisi, 12 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Lecce, 4 in provincia di Taranto. Il totale delle vittime nella regione è di 935.

Anche il professore Pierluigi Lopalco, assessore in pectore alla Sanità della Regione Puglia, ha avvertito: “Il Covid blocca il sistema sanitario, oggi abbiamo oltre 1300 persone ricoverate e 140 in terapia intensiva. Se non blocchiamo il contagio e raddoppiano i numeri avremo 300 persone in terapia intensiva, significa che per poter gestire i pazienti Covid dovremo bloccare le sale operatorie”.

(ANSA)