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Ieri pomeriggio, mercoledì 10 marzo, è stata disposta con Ordinanza Sindacale l’attivazione del C.O.C., riunitosi subito dopo per assumere iniziative importanti ed urgenti al fine di fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto.

Il Comune di Locorotondo informa che, con ordinanza regionale n. 74 firmata nelle ultime
ore dal Presidente Michele Emiliano, sono state adottate misure restrittive per contrastare la ripresa della curva epidemiologica:
dal 10 marzo al 6 aprile su tutto il territorio regionale

• divieto di stazionare con persone non conviventi o non appartenenti al proprio nucleo
familiare nei pressi degli istituti scolastici, nelle piazze, nelle pubbliche vie, lungomare e belvedere, se non per per usufruire di servizi essenziali. I sindaci valutano, in caso di rischio di assembramento, la chiusura di piazze o vie per l’intera giornata o alcune fasce orarie;

• dalle 18 di giorni festivi e prefestivi, divieto di asporto di bevande da attività autorizzate
alla somministrazione e distributori automatici h24;

• dalle 18 divieto di asporto dai bar;

• resta l’obbligo di indossare la mascherina all’esterno e all’interno dei locali, salvo il tempo
della consumazione; di esporre all’ingresso del locale un cartello che indichi il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente; resta fortemente raccomandata la consegna a domicilio di alimenti e bevande;

dal 12 marzo al 6 aprile per le province di Bari e Taranto

• sospensione dell’attività didattica in presenza, salvo attività laboratoriali o per rispondere
alle esigenze di alunni e alunne con bisogni educativi speciali. Le scuole garantiscono la frequenza in presenza di figli e figlie di personale sanitario o altre professioni le cui prestazioni sono indispensabili a garantire servizi essenziali.

Salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure è punito con la sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3mila euro. Se la violazione è commessa nell’esercizio di una attività di impresa, si applica anche la sanzione accessoria della chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni.

Intanto Palazzo di Città informa che in data odierna si terrà una nuova riunione del C.O.C.,
dopo le consultazioni nazionali Stato-enti locali, in quanto è al vaglio l’ipotesi che la Puglia possa rientrare a giorni in zona rossa.
“ Il momento che stiamo attraversando è critico – comunica il primo cittadino Antonio Bufano in una nota – perché come avevo già preannunciato nei giorni scorsi, era alquanto prevedibile un aumento di casi di positività anche nel nostro territorio. Attualmente i cittadini positivi al Covid-19, incrociando i dati della Prefettura e del fiduciario dei medici di base e pediatri di libera scelta, risultano essere 78, mentre 71 sono in quarantena fiduciaria perché contatti stretti di coloro affetti da Sars-COV-2.

Un aumento, come comunicano gli esperti, dovuto indubbiamente alla presenza di varianti del virus stesso, prima tra tutte la cosiddetta “variante inglese” che ha letteralmente investito la nostra regione. Qualsiasi scelta il Governo nazionale assumerà nelle prossime ore, di concerto con le decisioni della Regione Puglia, ai cittadini locorotondesi chiedo la massima collaborazione e la massima attenzione.

Va detto che con la chiusura degli Istituti Scolastici disposta dalla Regione Puglia è di conseguenza sospesa qualsivoglia iniziativa relativa all’attivazione del servizio mensa. Non possiamo abbassare la guardia, l’ho ribadito più volte, perché rischiamo di vanificare completamente – conclude il primo cittadino – gli sforzi fatti nell’ultimo anno.

Non escludo pertanto che nelle prossime ore io possa adottare ordinanze più restrittive rispetto a quelle messe in atto dalla Regione Puglia”.