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Volantino Spazio Conad Mesagne

Non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta. Il risultato, 2-4, dà ragione ai romani, ma il Cisternino esce a testa alta da uno scontro mozzafiato, dove solamente un super Gilli e un pizzico di sfortuna non hanno permesso ai giallorossi di portare almeno un po’ della posta in palio a casa. Una sconfitta di quelle che fanno molto male pochi istanti dopo il fischio finale, ma che ti fanno crescere, maturare e pensare da grande squadra. Il Cisternino ha tenuto testa all’Olgiata per tutto il match, sovvertendo, soprattutto nel secondo tempo, il pronostico iniziale, che sembrava dare per spacciata la squadra cistranese prima di iniziare. Un pronti via gelido, agghiacciante, con un uno due che avrebbe stroncato sul nascere anche il miglior ottimista. Invece no, il Cisternino non ha tirato i remi in barca, ha deciso di lottare, di uscire armi e cuore ed accorciare con Pina, prima dell’intervallo. Poi, un secondo tempo ancor più propositivo ed elettrizzante del primo, dove i giallorossi sembravano indemoniati e i romani, invece, intimoriti da un PalaWojtyla che esplodeva ad ogni azione pericolosa della banda di Castellana. Ma gli episodi, alla lunga, contano eccome. La traversa di Kapa quando gli equilibri sembravano propendere più verso i giallorossi e l’uscita infelice di De Simone hanno fatto sì che dal potenziale 2-2, si passasse all’1-3, con l’Olgiata di nuovo in possesso del match. Un altro passaggio a vuoto e l’1-4 hanno chiuso la partita, poi riaperta, parzialmente, da Martellotta. Ma è lì che il Cisternino deve crescere, nel voltare subito pagina e continuare, imperterrita, a fare quel gioco spumeggiante e pericoloso che aveva messo in difficoltà i favoriti alla vittoria del campionato. La partita – Esordio dal 1’ per Almir e De Simone, poi dentro De Matos, Martellotta e Punzi. Ranieri risponde con Gilli, Del Ferraro, Garcia, Beto e Velazquez. La doccia gelata arriva dopo pochi minuti con un uno due fulminante dell’Olgiata che prima passa con Velazquez, poi, complice un errata difesa del corner, raddoppia con Del Ferraro (insieme a Gilli migliore in campo, ndr). Il Cisternino si scuote con il passare dei minuti e alza il proprio baricentro grazie ai tagli di De Matos e alle scorribande di Pina, dai cui piedi arriva il goal della speranza, con tanto di dribbling su Gilli. All’intervallo il punteggio è di 1-2, ma dopo sono i giallorossi a fare la partita, costruendo tanto, ma concludendo poco e niente e trovando, spesso e volentieri, un fenomenale Gilli. Poi, Kapa prova ad accendere la luce, con una giocata d’alta scuola, ma il suo bolide si spegne sulla traversa. Qualche istante dopo, De Simone blocca un’azione degli ospiti, prova a dare il là a un contropiede, ma perde il pallone e regala l’1-3. Il Cisternino subisce il contraccolpo e l’Olimpus dilaga, segnando ancora l’1-4. Poi con il portiere di movimento, Martellotta segna il 2-4, ma è troppo tardi, l’Olimpus resiste e il Cisternino depone le armi, lasciando l’intero bottino ai romani. Postpartita – “Sono soddisfatto della prestazione, abbiamo pagato un po’ l’inesperienza iniziale, ma la prova è ampiamente positiva”. Volto disteso e sorriso quasi a trentasei denti per Francesco Castellana, coach giallorosso, che ha commentato così al termine del match. “Gran prova contro la favorita? Non dovevamo porci limiti e così è stato. Abbiamo margini di crescita, miglioreremo col tempo, ho visto i ragazzi determinati”. Concorde con il pensiero del mister, Cainan De Matos: “Non era un match facile, le prestazione è stata buona. Grandi meriti a loro. Noi dobbiamo dare ancora di più. Ho intravisto enormi margini di crescita da parte della squadra – ha detto il 3 giallorosso -. Nuovi obiettivi? Aspettiamo, oggi non abbiamo racimolato punti, ma il tempo ci darà ragione, ne sono certo. Alziamoci immediatamente” Ampi margini di crescita –Si sa, la prima gara è sempre un terno a lotto. Non sai la vera forza degli avversari, ma neanche la tua. Lo immagini, ma le tue certezze cadono immediatamente. Il Cisternino ha dimostrato di essere al livello di una big, avendo il pallino del gioco spesso in mano, ma soffrendo di qualche amnesia difensiva che ha portato i romani prima in vantaggio di 0-2 e poi di 1-3. La maturità si acquista con la consapevolezza dei propri mezzi e con l’umiltà di chi sa di aver sbagliato. I giallorossi sono consci dei loro errori e lavoreranno affinché si possa avere lo stesso grado di concentrazione e di lucidità per tutto l’arco del match. Il PalaWojtyla ha applaudito l’uscita in campo dei giallorossi, rendendo giustizia a una squadra battagliera, sfortunata ma anche tanto divertente. Il risultato, questa volta, non ha premiato la Block Stem, una grande squadra che ha bisogno solamente di capire di essere tale. Sabato, ad Augusta, il bel gioco può e deve strappare oltre che consensi anche punti.

Ufficio stampa Block Stem Cisternino – Gianluca Bennardi