La Prefettura di Brindisi
La Prefettura di Brindisi
Volantino Spazio Conad Mesagne

La tematica del caporalato e del rispetto delle regole nel settore agricolo sono state al centro di un incontro tenutosi stamane in Prefettura

La tematica del caporalato e del rispetto delle regole nel settore agricolo sono state al centro di un incontro tenutosi stamane in Prefettura, con la partecipazione dei vertici delle Forze dell’Ordine, delle Organizzazioni sindacali di categoria e datoriali, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, INAIL.

 

L’iniziativa nasce all’indomani di una serie di interventi di natura repressiva posti in essere dall’Arma dei Carabinieri che hanno disvelato la gravità di un fenomeno non nuovo sul territorio ma che rischia di assumere un’ allarme particolarmente significativo anche in ragione del momento di crisi più generale che attanaglia questo territorio.

 

Il Prefetto Valenti ha sottolineato che nel settore agricolo il principio di legalità si estrinseca nella tutela delle esigenze di sicurezza degli operatori del settore, e nel mettere in atto un’azione di contrasto coordinato allo sfruttamento dei lavoratori attraverso la lotta al caporalato, ma anche promuovendo i necessari interventi di prevenzione.

 

” L’attività repressiva è importante e costituisce un utile deterrente – ha sottolineato il Prefetto- ma è indispensabile anche attuare una strategia complessiva che coinvolga tutte le istituzioni interessate e dia quindi una compiuta attuazione alle recenti disposizioni normative di cui alla legge 199/2016.

 

La riflessione è partita dalla constatazione che su circa 2800 aziende agricole con lavoratori dipendenti assunti solo una risulta iscritta nella Rete Nazionale dell’agricoltura, prevista dalla legge 199/2016.

 

Sono emersi dal dibattito spunti di analisi e riflessione volti a valorizzare da un lato le imprese sane e dall’altro a rafforzare la collaborazione interistituzionale attraverso una maggiore circolarità di informazioni nonché la necessità di veicolare verso l’Autorità di polizia o amministrativa ogni elemento utile, anche in forma anonima, ad indirizzare l’attività di indagine finalizzata a scovare sia la figura del caporale sia le eventuali omissioni delle aziende

 

Sono state quindi poste le basi per avviare un percorso di lavoro incentrato sulla diffusione e valorizzazione di buone pratiche anche ai fini dell’inserimento delle aziende agricole in reti di qualità, in linea con quanto previsto dalla normativa più recente e di prevenzione e contrasto delle attività illecite in danno del sistema produttivo agricolo.

 

L’impegno proseguirà nei  prossimi mesi, anche con il coinvolgimento di altri livelli istituzionali per una azione sempre più incisiva.
Comunicato stampa
Prefettura di Brindisi