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Giambattista Santoro, 20 anni, è il miglior pizzaiolo della Germania. Il cegliese si è classificato anche nei primi 20 del mondo.

Di Mariagrazia Bruno

E’ con “Valle d’Itria”, una pizza interamente dedicata alla sua regione natia, che il cegliese Giambattista Santoro si è aggiudicato il primo premio come miglior pizzaiolo tedesco e si è classificato 17esimo nella classifica mondiale della “Pizza World Chiampionship“, manifestazione che si è svolta a Parma la settimana scorsa.

Vent’anni, dieci dei quali vissuti a Berlino, città in cui vive una parte della sua famiglia e in cui ha terminato gli studi, e una passione per la gastronomia tramandata di generazione in generazione. “Sin da piccolo sono stato sempre a contatto con questo mestiere- racconta. E’ una passione che mi hanno trasmesso mio padre e mio nonno, è un lavoro che faccio soprattutto per passione e non solo per necessità“.

Con la benedizione della Pizzeria in cui lavora, una delle storiche di Berlino (aperta dal 1982), Giambattista si è presentato ai campionati mondiali di pizza per i colori della Nazione in cui vive, e a cui riconosce “la valorizzazione del mestiere che attualmente svolge”, senza però dimenticare le proprie origini.

Ed è così che, al Campionato Mondiale della Pizza, la regina del cibo italiano è stata presentata da Giambattista in chiave pugliese. Non una classica, ma bensì un omaggio alla sua terra natia, la Puglia, con un mix di colori e sapori che ha incantato il palato dei giudici presenti: purea di fave, insaporita da caciocavallo locale,  con crema di peperoni sott’olio (“U Pepone), capocollo di Martina Franca, nodini di fiordilatte e a terminare un crumble (sbriciolata) di taralli ai semi di finocchietto.

Un’ esperienza fantastica- scrive Giambattista sui propri social. Ringrazio tutti per essermi stati vicini in questa avventura. Essere lì con maestri professionisti è stata già una vittoria, ma grazie alla passione e determinazione sono riuscito a fare ottimi risultati“.