maurizio bruno
maurizio bruno
Volantino Spazio Conad Mesagne

Quattordici dei consiglieri presenti hanno votato la mozione di sfiducia al sindaco presentata dal centrodestra, dieci i contrari.

E’ finita alle 22,53 a Francavilla Fontana l’esperienza amministrativa della giunta di centrosinistra guidata dal sindaco Maurizio Bruno, che era iniziata con la vittoria elettorale del giugno 2014, e commissario prefettizio in arrivo. Quattordici dei consiglieri presenti hanno votato la mozione di sfiducia al sindaco presentata dal centrodestra, dieci i contrari.

Tra i favorevoli alla sfiducia anche gli esponenti di Rifondazione Comunista e Sinistra Italiana che erano usciti dalla giunta agli inizi di gennaio del 2016, circostanza che condusse Bruno alle dimissioni il 5 di quel mese, poi ritirate prima dello scadere dei canonici 20 giorni, per formare una giunta tra Pd e una formazione di centro.

Una seduta consiliare molto tesa, con frequenti interruzioni per diverbi tra diversi consiglieri di opposizione e il sindaco che interrompeva gli interventi. Ma il gruppo del Pd ha anticipato che il partito alle prossime elezioni amministrative presenterà nuovamente la candidatura di Bruno a sindaco. Bisogna vedere poi cosa accadrà realmente.

Intanto va detto che Bruno, che sino a poco tempo fa ha mantenuto tre cariche, vale a dire quella di sindaco, quella di segretario provinciale del Pd e quella di presidente della Provincia, ne ha già perse due e adesso è in discussione anche quella di capo dell’amministrazione provinciale, che presuppone per la nomina  il requisito di sindaco in carica