Pubblicità

Le fiamme hanno interessato dei terreni agricoli incolti di proprietà privata che si trovano nell’entroterra della riserva naturale, sul lato monte della strada statale 379 che collega Brindisi a Bari

Un nuovo incendio si è sviluppato stamani (31 maggio) nella riserva di Torre Guaceto. Lo scenario, però, è diverso rispetto al rogo che lo scorso 23 maggio interessò una parte della riserva sul versante costiero, nell’area demaniale. Stavolta, infatti, le fiamme hanno interessato dei terreni agricoli incolti di proprietà privata che si trovano nell’entroterra, sul lato monte della strada statale 379 che collega Brindisi a Bari.

Incendio a Torre Guaceto del 31 maggio 2017_2-2

Sul posto, oltre al personale del Consorzio di gestione dell’oasi, si sono recati anche i vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi. Grazie al tempestivo intervento dei pompieri, l’incendio è stato rapidamente circoscritto. I canneti e la macchia mediterranea, fortunatamente, non sono stati neanche sfiorati dalle lingue di fuoco. In questo caso, a differenza di quanto accaduto il 23 gennaio, è da escludere l’ipotesi di un raid incendiario mirato a provocare dei danni alla riserva.

Incendio a Torre Guaceto del 31 maggio 2017_4-2

“Intorno alle 11 di questa mattina, il personale del Consorzio di Gestione della Riserva era in attività presso l’Area Protetta quando ha scorto del fumo provenire da un’area agricola posta accanto alla macchia San Giovanni aldilà della strada statale. Il rogo muoveva dal bordo strada e si stava facendo velocemente largo tra la vegetazione incolta”, fa sapere una nota del Consorzio di gestione.

Incendio a Torre Guaceto del 31 maggio 2017_3-2

“Gli operatori hanno immediatamente chiesto l’intervento dei vigili del fuoco e si sono adoperati per cercare di domare le fiamme. Il rischio era che l’incendio si propagasse alla macchia San Giovanni, area da anni interessata da un progetto di rinaturalizzazione della vecchia zona a pascolo, e quindi alla zona paludosa della Riserva attraverso il ponte che sorregge la carreggiata stessa. Il tempestivo intervento degli uomini del Consorzio e l’arrivo dei pompieri è stato decisivo per far sì che l’impianto di macchia mediterranea fosse fatto salvo e che il rogo interessasse esclusivamente mezzo ettaro di superficie coperta da sterpaglie”.