base usaf San Vito dei Normanni 2
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Volantino Spazio Conad Mesagne

Comune di Brindisi e Regione Puglia assenti dall’incontro tecnico sul futuro della ex base Usaf organizzato a Bari nella sala Finocchiaro del consiglio regionale dal capogruppo del M5S, Gianluca Bozzetti

Comune di Brindisi e Regione Puglia assenti dall’incontro tecnico sul futuro della ex base Usaf organizzato questa mattina a Bari nella sala Finocchiaro del consiglio regionale dal capogruppo del M5S, Gianluca Bozzetti. Evidentemente, ha rilevato Bozzetti, la sindaca del capoluogo  non intende condividere i dettagli di un investimento privato sull’area, definito “Riqualificazione base ex Usaf per realizzazione di un parco a tema”, di cui nessuno sa nulla eccetto il cerchio magico della stessa Angela Carluccio.

C’erano anche, in rappresentanza del Comune di San Vito dei Normanni ,  il sindaco Domenico Conte, il presidente del consiglio comunale Piero Iaia e il consigliere comunale del M5S, Marco Ruggiero. Presente all’incontro barese anche l’assessore all’urbanistica del Comune di Latiano, Massimiliano Baldari, mentre non si sono presentati i rappresentanti dei Comuni di Mesagne e San Michele Salentino.

I rappresentanti dell’Aeronautica Militare hanno chiarito che l’area di loro pertinenza (circa 90 ettari) è già stata bonificata e che il sito è stato inserito nei decreti di dismissione del 2008 e pertanto non necessita di ulteriori decreti. Bozzetti ha consegnato a tuti i presenti, intanto, la proposta del M5S di San Vito dei Normanni che ipotizza la realizzazione di una “Cittadella Euromediterranea dei Giovani”.

Hanno invece avanzato una ulteriore proposta il sindaco e gli altri rappresentanti del Comune di San Vito dei Normanni, che prendendo in considerazione la presenza di un’agenzia delle Nazioni unite nella ex base Usaf hanno ipotizzato di realizzare un training center di alta formazione per personale da impiegare in attività a scopo umanitario, in linea con le attività di training già organizzate a San Vito dei Normanni dal World Food Programme.

Ricordiamo, per la cronaca, che alcuni anni addietro la Protezione civile nazionale aveva valutato con vari sopralluoghi e incontri tecnici con Regione, Provincia e altri enti la possibilità di trasformare parte della vecchia base americana in un centro di accoglienza per i migranti, ipotesi poi scartata dopo un vertice il 28 luglio presieduta dall’allora capo della stessa Protezione civile, Franco Gabrielli (oggi capo della Polizia di Stato) per gli alti costi di infrastrutture necessari. Alla proposta si erano opposte le amministrazioni dell’epoca di Brindisi e San Vito dei Normanni.

La storia della ex Base Usaf – La base Usaf di S.Vito dei Normanni (ma in realtà in territorio di Brindisi) fu aperta nel 1959, e cessò di essere operativa nel 1994. Il 23 luglio del 2003 l’area fu riconsegnata all’Italia al prezzo simbolico di 1 dollaro. Il ministero della Difesa ha preso in carico formalmente la struttura il 23 luglio del 2006. Si trattava di 300 immobili su 177 ettari di superficie. Una piccola parte dell’area è stata recentemente assegnata alla Base di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite. Quando era operativa, la base Usaf ospitava 5000 militari e famiglie, e vi lavoravano 600 civili italiani. Secondo fonti del Parlamento europeo, la base di S.Vito ha fatto parte del sistema Echelon, attraverso cui venivano spiati anche i canali commerciali dei paesi alleati.

La storia dell’area comincia prima della Grande Guerra quando vi fu realizzato il primo aeroporto di Brindisi, al servizio dei palloni aerostatici della Regia Marina. L’aeroporto di San Vito dei Normanni ebbe un ruolo anche nei voli commerciali del primo dopoguerra, quindi fu una delle basi della Regia Aeronautica, e poi della Luftwaffe tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale. Dismesso dalle forze armate italiane, la vecchia base dei caccia fu ceduta all’Air Force Usa che ne fece una importane centrale per la guerra eletrtronica nel Mediterraneo e per l’intercettazione delle comunicazioni dei paesi del patto di Varsavia (ma non solo, a quanto pare).

Fonte: http://brindisireport.it