guida michelin
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Volantino Spazio Conad Mesagne

Per i gourmet di tutte le età e di tutte le tasche è una notizia bomba: la Guida Michelin 2015, giunta alla 60esima edizione (la prima nel 1956), fa il suo ingresso nel mondo virtuale. Grazie a una app gratuita per iOS e Android, disponibile dal 7 novembre, si potrà scaricarla su telefono o tablet e trovare al volo il ristorante dei propri sogni. La ricerca può essere effettuata per città, indirizzo, dintorni, prezzo, servizi, tipo di cucina, nome del ristorante, stelle e Bib Gourmand (ristoranti regionali con menu a meno di 30 euro, 35 nelle città capoluogo). I ristoranti scelti appaiono segnalati su una mappa con tanto di indicazioni stradali. Ma non è tutto. Ci sarà infatti anche uno spazio per scrivere i propri commenti e caricare le foto del ristorante: una possibilità che, insieme alla gratuità della app, farà avvicinare giovani e meno giovani alla bibbia della ristorazione italiana, rendendola più accessibile e meno elitaria. Nessuna nuova stella in Puglia che nell’edizione Michelin 2015 resta ferma un giro. La perdono, ma non per demerito, il ristorante Bacco di Bari per cessata attività (riapre a Barletta) e La Sommità di Ostuni per cambio chef (Sebastiano Lombardi andrà a sostituire Antonio Guida al Pellicano di Porto Ercole). In Puglia al primo posto si ripiazza, indiscutibilmente, il Ristorante Angelo Sabatelli (16 punti), una stella Michelin. Sul podio anche Già Sotto l’Arco (15,5) e Al Fornello da Ricci (15,5). Medaglia di bronzo per Botrus (15), seguono Cibus (14) e La Fontanina (14). Quindici punti anche per Lemì e Il Poeta Contadino. Li Jalantuumene di Gegè Mangano 14,5. A guadagnarsi 14,5 punti anche l’Umami, La Bul, Pashà, Alex Ristorante, Masseria Petrino e Il Capriccio. Gradite new entry, La Cuccagna (14) della famiglia Marsella, L’Altro Baffo (14) e il Menelao a Santa Chiara di Turi (14) di Michele Boccardi, in cucina lo chef Gaetano Servidio. Con i suoi 332 ristoranti stellati, l’Italia si conferma secondo paese al mondo per quantità di riconoscimenti Michelin, mentre nella classifica di donne stellate in cucina l’Italia è al primo posto (47 stellate su 110 nel mondo).

ANGELA ANGLANI