peronospora su vite1
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Volantino Spazio Conad Mesagne

La peronospora, malattia della vite e della frutticoltura, incombe in Valle d’Itria, favorita dalle avverse condizioni del tempo che solo ad agosto hanno dato un po’ di tregua. Per questo il sindaco Tommaso Scatigna e l’assessore all’Agricoltura ed ai Servizi Idrici Angelo Palmisano hanno scritto all’assessore regionale all’Agricoltura Fabrizio Nardoni, sollecitati anche dalle numerose richieste da parte degli agricoltori di Locorotondo di intervenire perché molto colture locali, legate alla frutticoltura, alla olivicoltura ed alla viticoltura in particolare, stanno subendo forti danni dovuti al maltempo degli ultimi 3 mesi.

Nella lettera inviata a Nardoni, il sindaco Scatigna e l’assessore Palmisano illustrano le difficoltà degli agricoltori locali, soprattutto quelli vitivinicoli, in un periodo in cui questo settore stava mostrando interessanti margini di sviluppo. A parte la grandine che a maggio ha falcidiato molte colture, con la forte umidità e le numerose piogge di luglio ha avuto facile diffusione la peronospora fra i vitigni, contro la quale non ci sono metodi efficaci di cura. Laddove la grandine ha lasciato scampo è intervenuta la peronospora a ridurre la produzione.

Alla luce di tutto ciò, si legge nella missiva, “tali condizioni climatiche sono da considerarsi sicuramente avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali. Non sono ancora quantificabili i danni, che dalle prime stime ammontano sicuramente tra il 40% ed il 50% della produzione. Un ennesimo danno per il settore agricolo, che spera nel riconoscimento degli indennizzi da parte della Regione Puglia e del Ministero per le Politiche Agricole”.