Locorotondo
Locorotondo
Volantino Spazio Conad Mesagne

Giunta come un fulmine a ciel sereno la notizia dei 5-6000 esuberi previsti da entrambi i Piani Industriali che riguardano l’Ilva.

Sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Locorotondo, Tommaso Scatigna:

«E’ davvero inaccettabile che si possa pensare di salvare l’azienda e colpire nuovamente il territorio. Dov’è la capacità imprenditoriale dei Piani Industriali presentati dalla due cordate? Considerare di licenziare una cifra pari a quella emersa, 5-6 mila persone, significa non avere un Piano Industriale, ma semplicemente effettuare un’operazione matematica. Al Sud, a Taranto non abbiamo bisogno di “tagliatori di teste”, ma di imprenditori illuminati. Troppe volte sull’Ilva hanno sfruttato la pelle e la salute dei cittadini e dei lavoratori per meri interesse economici. Non si aveva bisogno certamente degli imprenditori indiani per recuperare l’Ilva attraverso i licenziamenti. Questi interesseranno anche i cittadini di Locorotondo e dei paesi vicini, perchè l’Ilva assorbe forza lavoro anche dai nostri paesi e non possiamo restare in silenzio di fronte a questa, ennesima, presa in giro sulla gestione della più grande azienda europea dell’acciaio.

Auspico che si possa pensare prima alla salute dei tarantini ed alla stabilità dei lavoratori e poi agli utili che l’azienda potrà produrre. Intanto, esprimo grande solidarietà a chi in poche ore è passato dalla speranza di poter lavorare in un’azienda ammodernata e non più assassina, alla preoccupazione di dover pensare a come portare avanti la propria famiglia».