zaccaria Piazza Umberto consegna aree verdi
zaccaria Piazza Umberto consegna aree verdi
Volantino Spazio Conad Mesagne

Sono state affidate in adozione le aree verdi di Piazza Umberto.

La Zaccaria costruzioni, che ha aderito all’Avviso pubblicato dal settore Patrimonio del Comune di Martina Franca lo scorso 21 ottobre 2013, si è occupata della riqualificazione e si occuperà della manutenzione dell’area: ha già provveduto alla piantumazione di essenze della macchia mediterranea, alla pulizia della pavimentazione della piazza e si è impegnata nei prossimi giorni alla messa a dimora di ulteriori essenze e anche alla riqualificazione di una parte degli arredi. Si ricorderà che, su proposta dell’assessorato al Patrimonio, il Consiglio Comunale con delibera n°34 del 5 aprile 2013 modificò il Regolamento inserendo la possibilità di affidare a privati (imprese, associazioni o singolo cittadini) piccoli spazi di verde pubblico.

“La cura della città è affidata a ciascuno di noi: questo è il cardine di questa iniziativa. Il Comune non potrà mai arrivare a conseguire obiettivi di qualità del paesaggio urbano senza alleanze forti con le varie espressioni del territorio, siano esse associazioni, imprese, enti benefici o singoli cittadini accomunati dall’amore per la propria città. Dopo aver consegnato l’area di Corso Messapia alla Croce Rossa nei mesi scorsi, oggi tocca ad un’impresa lavorare per migliorare l’immagine della propria città e, indirettamente, anche la propria. Nelle prossime settimane altre aree, sulle quali vi sono già lavori in corso, saranno affidate in adozione ad altre realtà imprenditoriali in quella che sta diventando una vera e propria gara alla riqualificazione dei piccoli spazi pubblici”, dichiara l’assessore al Patrimonio, Pasquale Lasorsa.

All’inaugurazione era presente anche il sindaco, Franco Ancona, che ha sottolineato che “l’Amministrazione Comunale ritiene fondamentale valorizzare questo patrimonio dandolo in comodato d’uso a cittadini che intendono valorizzarlo mettendolo a disposizione della collettività”.