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Volantino Spazio Conad Mesagne

Mouni Sadhu è lo pseudonimo di un iniziato occidentale che ha raggiunto i più alti gradi della conoscenza ermetica.

È vissuto per diversi anni in India, dove è stato discepolo del grande asceta Ramana Maharshi: tuttavia, le sue opere non rivelano nessuna particolare inclinazione per l’una o l’altra «via», avendo egli compreso l’unicità dell’essere. Quest’opera è per l’Autore l’occasione per realizzare una sintesi nel campo della sapienza iniziatica, offrendo al lettore una sia veramente unica di conoscenza e di evoluzione.

«La Magia è una operazione con la quale l’Uomo cerca di costringere, con il gioco stesso delle Forze Naturali, le Potenze invisibili dei diversi Ordini ad agire secondo ciò che da esse richiede.
A questo scopo, le afferra, le sorprende, per così dire, proiettando (con l’effetto delle “corrispondenze” analogiche che implica l’Unità della Creazione) delle Forze di cui egli stesso non è padrone, ma alle quali può aprire delle vie straordinarie, in seno stesso della Natura

La teurgia si attuava attraverso operazioni rituali, di carattere cerimoniale – gesti ineffabili condotti con precisione e solennità – che utilizzavano simboli, formule o altro che, in senso analogico, erano adeguate ad attirare la divinità desiderata. I simboli, i gesti e la lingua usata non dovevano essere comprensibili e non dovevano in alcuna maniera essere conoscibili in senso razionale.

L’efficacia del rito dipendeva dalla sospensione della razionalità umana per consentire l’attivazione degli elementi psichici superiori che ricevevano l’energia divina.

Il termine teurgia stava dunque a significare “agire come un Dio”, nel senso di aiutare gli uomini a trasformare il loro status in senso divino con l’aiuto dell’unione mistica.