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Dopo la notizia di alcuni positivi nel reparto di Neurochirurgia al Perrino, il direttore generale della Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone, ricostruisce la vicenda.

“Tutte le urgenze chirurgiche indifferibili devono essere affrontate in tempi strettissimi e non possono contemplare l’attesa per l’esito di un tampone. Si decide di correre un rischio, ma l’obiettivo è quello di salvare una vita”.

“Nei giorni scorsi – dice – è arrivata al Perrino una paziente con un importante problema neurochirurgico. In questi casi bisogna entrare in pochi minuti in sala operatoria. La stessa situazione si potrebbe presentare anche per un grave politrauma, un intervento di chirurgia vascolare o per un infarto: il fattore tempo è fondamentale per salvare la vita al paziente. Siamo certi che il personale abbia utilizzato i dispositivi di protezione, ma le analisi hanno rivelato che alcuni operatori sanitari sono positivi e il medico competente sta procedendo con altri controlli. Medici e infermieri sono stati messi in isolamento e il reparto è stato sanificato. Inoltre, abbiamo disposto il trasferimento in un altro reparto dei quattro pazienti ricoverati, che sono risultati negativi ai tamponi”.

Per quanto riguarda, invece, i dipendenti della Sanitaservice che lavorano al Perrino, sono stati 173 gli operatori sottoposti a tampone: i positivi sono meno del cinque per cento.