Per gli azionisti della Banca Popolare di Bari è ora possibile vendere i titoli nel mercato secondario ma i termini temporali sono molto ristretti.

Come è noto ai più, in un momento assai difficile per il sistema delle banche popolari italiane, gli azionisti della Banca Popolare di Bari, assai numerosi nel territorio del sud-est barese, negli ultimi tempi hanno subito le conseguenze rovinose del notevole ribasso del valore dei loro titoli, oltre ad avere fatto i conti per un lungo periodo con la sostanziale impossibilità di smobilizzare le loro azioni e ritornare in possesso della liquidità e dei risparmi conferiti nell’istituto barese.
L’associazione di consumatori ADUSBEF fino ad oggi è stata assai prudente nella gestione della vicenda e ha scelto di dare vita, assieme ad un cartello di altre associazioni come Codici, Codacons, Adiconsum e Confconsumatori, ad un comitato unitario per la tutela degli azionisti della Banca Popolare di Bari.
L’avvio di delicate inchieste penali per iniziativa della magistratura barese non rende ancora possibile, allo stato attuale delle cose, immaginare che tipo di sviluppi potrà riservare la vicenda e che conseguenze ci saranno per i tanti risparmiatori in possesso delle azioni della Banca Popolare di Bari. Di recente, una sentenza del Tribunale di Verona ha condannato un istituto bancario veneto al rimborso integrale della somma investita da un azionista nei titoli della banca e dunque è sembrato prendere vita un nuovo filone giurisprudenziale favorevole ai piccoli risparmiatori. In particolare, il Tribunale di Verona – in un caso che potrebbe fare scuola a tanti altri – ha fatto leva sulla difficile liquidazione dei titoli azionari delle banche popolari, la cui vendita è generalmente ristretta e confinata nel mercato interno degli stessi soci-azionisti della Banca.
Nel frattempo, la sportello ADUSBEF di Monopoli rivolge una comunicazione assai importante a tutti i possessori di titoli azionari della Banca Popolare di Bari.
Con una sua nota diramata in data 22 giugno 2017, la Banca Popolare di Bari ha comunicato che il sistema di negoziazione interno delle azioni ordinarie non sarà più attivo e gli ordini originariamente impartiti e ancora in attesa di esecuzione, secondo la banca, saranno “da considerarsi decaduti”. Pertanto, sempre secondo il predetto comunicato dell’istituto, per tutti gli azionisti che abbiano già dato l’ordine di vendita dei titoli, al fine di mantenere valido l’ordine già impartito, i soci che sono clienti di una delle filiali del Gruppo della Banca Popolare di Bari devono NECESSARIAMENTE rinnovare l’ordine di vendita sul mercato secondario Hi-Mtf, recandosi presso le filiali della banca entro e non oltre il 29 giugno 2017 alle ore 13,30. Il prezzo di avvio delle negoziazioni è fissato nella misura di € 7,50. Per quanto concerne i soci-azionisti che, invece, non intrattengono più rapporti con le filiali del Gruppo, la Banca riferisce che non è più in grado di garantire la priorità temporale degli ordini di vendita, in quanto vi è la possibilità che gli ordini trasmessi dagli altri intermediari (ove adesso è depositato il conto titoli), nel giorno di avvio delle negoziazioni, si antepongano e comunque si incrocino temporalmente con quelli immessi dalla BPB. In ogni caso, anche chi ha aperto il conto titoli presso un’altra banca, diversa da BPB, al fine di confermare la propria volontà di vendita delle azioni dovrà recarsi nella sua Filiale e chiedere l’immissione dell’ordine di vendita a partire dalla mattina del 30 giugno.
Lo sportello ADUSBEF di Monopoli resta comunque a disposizione di tutti gli azionisti della Banca Popolare di Bari per renderli edotti di tutti gli ulteriori e più significativi sviluppi del caso.