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Volantino Spazio Conad Mesagne

Si è celebrata la prima riunione del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto della presidenza Tafaro.

Vari i punti all’ordine del giorno esaminati ed approvati, da quelli dal carattere puramente amministrativo a quelli inerenti la programmazione della vita della Riserva.
Due i temi che segneranno un potenziamento sostanziale dell’azione dell’ente gestore nel prossimo futuro.
Il protocollo sottoscritto con l’Area Marina Protetta di Porto Cesareo per il recupero delle tartarughe marine in difficoltà. Particolarmente tutelati, questi animali possono essere soccorsi e sottoposti a trattamento esclusivamente dagli enti autorizzati con deroga dal Ministero dell’Ambiente, e il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto è tra questi.
 Per tale motivo, con lo scopo di ottimizzare le risorse necessarie alla conservazione della popolazione di tartarughe marine presenti lungo la costa che va dall’Alto Salento fino a raggiungere Fasano ed Ostuni, all’area di pertinenza dell’AMP di Porto Cesareo, i due enti gestori hanno avviato la collaborazione.
Oltre all’adozione delle linee guida del Ministero dell’Ambiente, con l’avvio del partenariato, la AMP di Porto Cesareo opererà nell’ambito della deroga in possesso dell’ente gestore di Torre Guaceto e si doterà dell’attrezzatura necessaria al recupero e al rilascio delle tartarughe marine in stato di difficoltà; soccorrerà ogni animale spiaggiato nel proprio territorio e ne comunicherà il recupero al Consorzio che provvederà al ricovero dell’animale presso il proprio centro “Luigi Cantoro”; organizzerà la logistica della reintroduzione degli esemplari curati a Torre Guaceto e provenienti dal territorio di competenza; predisporrà una o più vasche di pre-liberazione ad integrazione di quella presente nel Centro di Torre Guaceto e che utilizzerà in caso di sovrabbondanza di animali presenti nel “Luigi Cantoro”.
Ma non solo. Nell’ambito della riunione, il Cda ha approvato l’adesione dell’ente al programma di cooperazione “Mediterranean Sea Basic” sottoscritto con Grecia, Cipro, Palestina, Tunisia e Malta.
Il piano prevede di: creare e promuovere nuovi prodotti turistici trans-mediterranei alternativi rispetto a quelli di massa al fine di valorizzare le risorse naturali e culturali dei luoghi di riferimento; assicurare la sostenibilità dei prodotti turistici; creare una rete tra i partner per lo scambio di know-how e coordinare la formulazione di politiche per la promozione turistica coordinata; sfruttare l’efficienza della rete a beneficio degli attori locali; ideare prodotti turistici specializzati per soddisfare la domanda selettiva in bassa stagione; diffondere la cultura delle pratiche turistiche sostenibili; ideare e realizzare campagne di formazione volte a sensibilizzare le comunità locali sui temi della sostenibilità ambientale.