IMG 20180325 WA0020 xs
IMG 20180325 WA0020 xs
Volantino Spazio Conad Mesagne
Ill “presepe pasquale” realizzato anche quest’anno dal giovane artista sanvitese Simone Saracino all’interno della Chiesa di Santa Maria degli Angeli, la “Chiesa vecchia”, da pochi giorni orfana del suo rettore, l’arciprete emerito mons. Antonio Rosato.

L’edizione di quest’anno, la nona, è ovviamente dedicata a mons. Rosato, cui si deve l’idea del presepe pasquale a San Vito dei Normanni (i primi artefici sono stati Gino Errico e Gino Fasano, poi negli ultimi cinque anni è toccato a Simone Saracino).
Negli occhi di tutti i sanvitesi è ancora ben presente l’immagine di don Antonio, accanto all’opera, sempre pronto a spiegarne il significato ai visitatori.

Il presepe pasquale di quest’anno – che mons. Rosato non ha fatto in tempo a vedere concluso, pur avendo seguito le prime fasi realizzative – rappresenta due riti davvero suggestivi e unici che si tengono nella Basilica di Santa Maria della Vittoria, la Chiesa Madre: la “Predica della Desolata” del Venerdì Santo (quando il sacerdote “chiama” la Vergine Addolorata perché venga a prendere il corpo del Figlio morto) e la “Gloria” della notte di Pasqua (quando i simulacri della Vergine e di tutti i Santi sono portati festosamente in chiesa per celebrare la resurrezione di Gesù).

Il presepe pasquale è stato benedetto questa mattina e rimarrà esposto per tutto il periodo pasquale.

 

Fonte: L’arcobaleno