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Tenzone Argentea 2016.

Di Francesco Roma

A volte tutto funziona per meriti organizzativi ma anche grazie ad imponderabili congiunzioni astrali. Questa alchimia si è manifestata in occasione della “Tenzone Argentea”, il campionato italiano degli sbandieratori, tenutosi a Carovigno lo scorso fine settimana. Sarebbe sufficiente leggere alcuni commenti all’evento affidati ad un’apposita chat creata all’uop, per comprendere lo spirito di condivisione che ha accomunato tutti i partecipanti. Qualche esempio: Fiano De Rusticis del gruppo Terre Sabaude ringrazia l’organizzazione per l’ospitalità, gentilezza e disponibilità “anche se retrocessi è stato un piacere trovare dei veri amici”. “E’ stata una bellissima esperienza” scrive Lauretta del Gruppo Tempesta di Noale. Alfonso Milito del Gruppo Torri Metelliane plaude alla “riuscita della bellissima manifestazione”. Franco Padovan del Gruppo Arquatese ringrazia per “aver conosciuto delle persone meravigliose e disponibili”. Andrea Benedetti del Borgo San Pietro, addirittura ringrazia per l’esperienza “che ci ha fatto crescere”.

Ernesto D’Isanto del Gruppo Rione Ferraia di Pescia rimarca la perfetta organizzazione. Ruggero Viktor Vettore della c.da San Giorgio di Noale è commovente quando dice “sapevamo che ci si sarebbe classificati ultimi ma felici di poter raccontare che in questa festa c’era anche San Giorgio”.

Insomma quando anche gli “ultimi” gioiscono significa che tutto è andato per il meglio e non ci riferiamo solo all’aspetto agonistico ma alla sincera passione che ha animato una tre giorni (inaugurazione compresa) in cui la città di Carovigno ha smesso di parlare di altro e si è stretta attorno al suo gruppo storico la ‘Nzegna che quest’anno (ecco le congiunzioni astrali) festeggia anche il 50ennale della sua fondazione.  Una festa conclusasi nel migliore di modi per gli ospitanti che hanno chiuso la classifica generale con un meritatissimo terzo posto. Ribadiamo, tutto ha funzionato alla perfezione! Dalla logistica del campo gara (l.go Machiavelli assurto a ruolo di Piazza) che ai neofiti della bandiera, quale il sottoscritto, offriva una improvvisa sensazione di vertigine, accompagnata da un intenso calore meteorologico ed umano. Poi, in seguito, squilli, rullii, volteggiamenti ma anche colori, odori ed ovazioni. Durante la maratona della bandiera, sebbene impegnato in una clickatissima diretta streaming ho tentato di annotare degli appunti, buttati giù su un foglietto ancorato tra le pagine della brochure ufficiale dell’evento (anche questa stilata come un perfetto vademaecum turistico-operativo). Avevo deciso di scrivere un articolo quotidiano sulle gare ma poco dopo me ne sono dimenticato perché preso dalle esibizioni. Dal balcone dell’appartamento del signor Coppone, disponibilità ed affabilità si sprecano in questo comune, mi veniva voglia di afferrare qualche bandiera e di partecipare alla performance che ammiravo. Per un profano come me è stata una vera giostra con il roteare delle bandiere insieme alle musiche originali.

Per i puristi della materia e per i patiti della statistica ecco i dati dell’intero campionato:

  1. Sbandieratori Arquatesi – Arquà Polesine
  2. Maestà della Battaglia – Quattro Castella
  3. Battitori ‘Nzegna Carovigno