SS 172 torna percorribile
SS 172 torna percorribile

Sono stati rimossi questa mattina i segnali che impedivano la circolazione stradale sulla SS 172 nel tratto fra Locorotondo e Martina Franca.

Gli operatori dell’ANAS si sono messi in azione a partire dalle ore 7,30 e alle ore 8,45 hanno liberato la sede stradale da ogni ostacolo e consentito il transito veicolare.

Sono passati 201 giorni dal 12 febbraio scorso, quando sono stati messi i sigilli al lungo tratto di strada per il sequestro del depuratore di Martina Franca.

Tante le difficoltà sopportate non solo dagli utenti della Statale, l’unica arteria che congiunge Adriatico e Ionio in modo diretto, ma anche dalle attività commerciali dei due Comuni che hanno subito questo sequestro, Locorotondo e Martina Franca, e dai numerosissimi studenti che frequentano gli istituti scolastici presenti in questi territori.

Soddisfatto per la riapertura il sindaco di Locorotondo Tommaso Scatigna:

«Riaperta finalmente la Strada Statale 172, nel tratto Locorotondo-Martina Franca. Sono stati mesi di sofferenza e di grandi disagi che non ci potranno, di certo, ridare il tempo e le occasioni perdute. Locorotondo ha dovuto gestire una situazione che ci è piombata addosso senza alcuna possibilità di intervenire. Abbiamo gestito al meglio il traffico veicolare dei tanti vacanzieri che si sono riversati nella nostra Valle d’Itria e ringrazio tutte le forze dell’ordine che hanno collaborato in modo sinergico, per evitare che si verificassero situazioni di pericolo imputabili alla viabilità. Sono molto contento per gli studenti e per i loro genitori, perchè potranno tornare a scuola percorrendo la Statale, senza subire i disagi avuti da febbraio fino a fine scuola.

Penso ai pendolari che ogni giorno sono stati costretti a percorrere le vie secondarie. Ed ai tanti autotrasportatori, che hanno dovuto attraversare la Valle d’Itria circolando su strade non idonee».

«Oggi ci rallegriamo per la riapertura- ha concluso il primo cittadino di Locorotondo Scatigna –  ma nessuno dimentichi chi si è battuto per questo problema, chi è stato perfino schernito e offeso per aver detto le cose come stavano. Ma soprattutto non si dimentichi chi ha causato questo disastro sociale ed economico. Adesso è il tempo delle ricostruzioni, dei rapporti e degli intenti! Ben ritrovata Valle d’Itria!»