Torre Guaceto
Torre Guaceto
Volantino Spazio Conad Mesagne

In qualità di consigliere di amministrazione del Consorzio di Gestione TORRE GUACETO, rappresentante della Citta di Carovigno, intendo denunciare gli ultimi atti adottati dall’Assemblea del Consorzio di Torre Guaceto, secondo quanto indicato e riportato nel verbale n. 39 del 03 novembre 2015.

In particolare, nella presente seduta è stata decretata l’improvvisa attivazione di una sede operativa del Consorzio a Brindisi, nonché è stata adottata la decisione di dimezzare i consiglieri di amministrazione da sei a tre.

Riguardo la sede operativa a Brindisi ritengo che tale decisione sia una nota decisamente negativa per la Città di Carovigno, nel cui territorio insiste la quasi totalità della Riserva. Penso che con questo atto si voglia mettere fortemente in dubbio la leadership di Carovigno. Con rammarico prendo atto che il Sindaco del Comune di Carovigno, Carmine Brandi e lo stesso Presidente del Consorzio, Vincenzo Epifani, nulla hanno avuto da ridire in assemblea in merito a tutto ciò.

Vorrei continuare a sottolineare la circostanza che è solo ed esclusivamente il consiglio comunale del Comune di Brindisi che assume decisioni in merito al Consorzio, anche con lungimiranza, mentre all’amministrazione di Carovigno credo che tutto ciò non interessi.

A tal punto chiedo a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, di voler prendere atto dell’attuale situazione e del silenzio che è calato sulle vicissitudini della Riserva, cosi come anche più volte sottolineato dai cittadini, che ancora ad oggi attendono risposte.

La cattiva gestione di una realtà così importante la si evince anche dall’immobilismo amministrativo dell’Ente, “non è possibile non convocare un Consiglio di Amministrazione da oltre 4 mesi nonostante le innumerevoli problematiche che interessano il futuro della Riserva e soprattutto credo che sia arrivato il momento di dare risposte certe e concrete a chi quotidianamente lavora per il lustro della Riserva e che da quindici anni aspetta di essere contrattualizzato stabilmente per una propria tranquillità lavorativa e di vita familiare” .

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