Ogni anno, gli operatori della Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto attendono il periodo idoneo per procedere con lo sfalcio della vegetazione presente nella zona umida dell’Area Protetta.

Ed il momento adatto per il restilyng dei chiari d’acqua è proprio questo perché da un lato gli uccelli migratori che qui hanno soggiornato fino a pochi giorni addietro hanno ripreso il viaggio per la vita, dall’altro bisognerà attendere la primavera per l’arrivo di quelli che dall’Africa muoveranno verso l’est e nord-est Europa.

Programmata nell’ambito della gestione attiva dell’Area Protetta, questa attività è finalizzata all’aumento dell’eterogeneità ambientale dell’area umida. Peculiarità di fondamentale importanza per l’appagamento del fabbisogno ecologico degli animali che frequentano Torre Guaceto.

Grazie alla governance della Riserva, infatti, a breve arriveranno gli uccelli migratori che necessitano di un periodo di stallo per rifornirsi di alimenti e quindi acquisire le energie necessarie prima di riprendere il faticoso viaggio verso la propria meta. Ma giungeranno anche quelli che poi, a Torre Guaceto trascorreranno l’intera estate e qui nidificheranno, mettendo al mondo i propri piccoli. Come ad esempio il cavaliere d’Italia ed il fistione turco, dei quali l’Area Protetta conserva il ricordo della prima nidificazione risalente al periodo estivo 2016.

Grazie all’impegno profuso nelle opere di intervento e ripristino dei chiari d’acqua e, quindi alla grande presenza di uccelli acquatici, oggi Torre Guaceto è un sito di rilevanza regionale per questi animali, con la realizzazione dei progetti in itinere assurgerà a luogo fondamentale per la loro sopravvivenza e nidificazione a livello nazionale.