Houbert
Houbert
Volantino Spazio Conad Mesagne

Il professor Hubert Houben, ordinario di Storia Medievale e presidente del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Ordine Teutonico nel Mediterraneo dell’Università del Salento, è il vincitore della diciassettesima edizione del Premio Umanesimo della Pietra per la Storia, andata in scena sabato scorso nella cornice della sala consiliare di Palazzo Ducale.

Un riconoscimento di assoluto prestigio, riservato a uno studioso vivente che nel corso della sua attività di ricerca abbia dato un notevole contributo alla conoscenza e alla divulgazione della storia di Puglia nei diversi campi d’indagine. Non si tratta, pertanto, di un concorso di saggistica ma del riconoscimento alla carriera di uno studioso, individuato dall’iniziativa esclusiva dei componenti di una Giuria popolare, che per quest’edizione comprendeva duecentoquattro personalità della cultura pugliese e no. Il maggior numero di voti è stato ottenuto quest’anno dal professor Hubert Houben, al quale, l’artista Giuseppe Bellucci, socio del Gruppo Umanesimo della Pietra, ha donato un suo multiplo in bronzo dal titolo “La voce della Storia”.

Il Premio, che è sostenuto da Artebaria Edizioni di Martina Franca, ha ricevuto anche quest’anno del patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Martina Franca. L’Ufficio di Segreteria del Premio, presieduto dal notaio Arcangelo Rinaldi, si è composto, per il 2014, da Cristina Comasia Ancona, Franco Aquaro, Pietro Bello, Giuseppe Bellucci, Domenico Blasi, Annapaola Digiuseppe, Riccardo Ippolito, Giovanni Liuzzi, Carlo Rinaldi e dal segretario Francesco Dimichele. Agli intervenuti alla cerimonia è stata consegnata la pubblicazione celebrativa del Premio Umanesimo della Pietra per la Storia – Edizione 2013, curata dalla dott.ssa Annapaola Digiuseppe.

Ad illustrare le finalità del Premio sonio stati invece Francesco Dimichele e Domenico Blasi, rispettivamente segretario e direttore del Gruppo Umanesimo della Pietra. Il curriculum vitae et studiorum del professor Houben è stato illustrato invece dal notaio Arcangelo Rinaldi, presidente dell’Ufficio di Segreteria del Premio, mentre il professor Andreas Kiesewetter, vincitore del Premio nel 2010, ha tracciato il profilo scientifico dell’attività svolta dal premiato.