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Denunciato l’amministratore unico di un opificio a seguito di un controllo effettuato dai carabinieri forestali

Le acque di vegetazione provenienti dalla molitura delle olive si mescolavano a quelle meteoriche. Tale irregolarità a portato al sequestro del piazzale di un opificio situato nell’agro di Villa Castelli, a seguito di un sopralluogo effettuato dai carabinieri della stazione forestale di Ceglie Messapica nell’ambito della campagna di controlli sui frantoi oleari, ed in particolare sull’ utilizzo dei sottoprodotti della lavorazione che, se non conforme alle prescrizioni, rientrano nella generale disciplina dei rifiuti.

Nel caso dell’opificio di Villa Castelli, come detto, acque di vegetazione provenienti dalla molitura delle olive si miscelavano con quelle meteoriche, allorchè veniva raggiunto il bordo della vasca, attraverso un sistema di scolmamento del “troppo-pieno”.

Non è stato inoltre fornito alcun riscontro in merito allo smaltimento di tali liquidi, né lo scarico verso la vasca di accumulo è risultato realizzato dietro autorizzazione. I carabinieri forestali hanno quindi provveduto a sottoporre a sequestro preventivo il piazzale con il sistema di scarico, per una superficie di circa 400 metri quadri, ad impedire che ulteriori eventi meteorici potessero aggravare la situazione, pur consentendo l’operatività dello stabilimento, il cui amministratore unico, il 41enne C.G., è stato denunciato per scarico di reflui non autorizzato e deposito incontrollato di rifiuti.